STEFANO CORBETTA presenta "La forma del silenzio" Ponte alle Grazie

Presso la BIBLIOTECA COMUNALE

  21:00
Biblioteca Comunale - Busto Arsizio
Ubik Busto Arsizio
  Locandina
Biblioteca Comunale - Busto Arsizio

La forma del silenzio

Corbetta Stefano

Ponte alle Grazie (2020)
16 €
 9788833313634
Leo ha sei anni. È nato sordo, ma la sua infanzia scorre serenamente. Con la sua famiglia, Leo parla la Lingua dei Segni, e quella degli affetti, che assumono forme inesplorate nei movimenti delle mani dei genitori e della sorella Anna. Ma è giunto il tempo della scuola e Leo viene mandato lontano da casa, a Milano, in un istituto che accoglie bambini come lui. Siamo ai tempi in cui nelle scuole è vietato usare la Lingua dei Segni. All'improvviso per Leo la vita diventa incomprensibile, dentro un silenzio ancora più grande di quello che ha vissuto fino a quel momento. Poi, in una notte d'inverno del 1964, Leo scompare. A nulla servono le ricerche della polizia: di Leo non si ha più notizia. Diciannove anni dopo, nello studio della sorella Anna, si presenta Michele, un compagno di Leo ai tempi della scuola. E inizia a raccontare la sua storia, partendo da quella notte d'inverno.
@leggereconleggerezza
04 ottobre 2020
ʟᴀ ꜰᴏʀᴍᴀ ᴅᴇʟ ꜱɪʟᴇɴᴢɪᴏ - 𝑺𝒕𝒆𝒇𝒂𝒏𝒐 𝑪𝒐𝒓𝒃𝒆𝒕𝒕𝒂 Leo ha sei anni quando sparirà misteriosamente in una notte gelida di neve di metà dicembre. L'istituto da dove è scomparso accoglie bambini sordomuti, ma nel loro insegnamento viene bandito il linguaggio dei Segni, l'unico che finora permetteva a Leo di comunicare. La condizione di Leo è di sofferenza ed estraneità,  in un'ambiente che lo tiene lontano dalla sua famiglia per cinque giorni a settimana e dove non riesce nemmeno comunicare. La parola, Leo la usa disegnando fiori dappertutto, è l'unico modo per liberarsi dalla "prigione" in cui si trova rinchiuso. Dopo la sua scomparsa la famiglia sprofonderà in un'abbisso di dolore. Anna, la sorella che aveva un attaccamento quasi simbiotico con Leo, non riesce a comprendere il modo di affrontare il dolore dei suoi genitori. Il padre Vittorio, dopo la scomparsa di Leo sconfina in una depressione che lo annienterà. Mentre Elsa la madre cerca di fare la cosa più ovviamente  naturale che una madre avrebbe potuto fare, cerca di bilanciare la sensazione di smarrimento che Vittorio stava seminando per casa. Ma Anna da sempre è un baluardo contro l'arrendevolezza. Dopo 17 anni ci sarà un'avvenimento che premierà la costanza di Anna di non mollare mai e crederci a tutti i costi. Nel suo studio si presenta Michele, un uomo sordo che dichiara di essere stato amico di Luca ai tempi dell'istituto.  Racconterà delle cose taciute da tempo e  farà riafforare in Anna quella  speranza che lei non  aveva mai perso. Inizierà ad indagare e cercare di capire cosa successe quella  notte di dicembre, quando suo fratello sparì nel nulla senza lasciare traccia. 🔹️ È un libro che conferma la grande sensibilità di Corbetta, che ho potuto percepire anche nel libro che ho letto  recentemente:  Sonno Bianco. In entrambi i libri, viene trattato il tema del dramma familiare, dove c'è l'attesa di un cambiamento e di un evento favorevole. Inoltre si denota  anche l'attaccamento simbiotico tra fratelli e questo  sarà un'altro tema importante del libro mentre per quanto riguarda i  genitori è un prova di coraggio uno dei due che  si trova costretto ad affrontare per prendere il posto dell'altro che  sprofonda in una brutta depressione a causa degli eventi. 🔹️ La sensibilità e  la  solitudine della protagonista con il suo percorso introspettivo che ho notato anche nell'altro libro ha reso una lettura delicata ma di una forza magnetica travolgente. E anche questa volta Stefano Corbetta è riuscito a coinvolgermi emotivamente in questa sua nuovissima uscita. Molto Bello ❤
@francalovisi
29 settembre 2020
Ne consiglio la lettura!